Mombrini
PROGETTAZIONE MOMBRINI
Progettiamo soluzioni su misura per ogni esigenza produttiva, combinando esperienza, innovazione e materiali di alta qualità. Ogni pavimentazione nasce da un attento studio tecnico per garantire funzionalità, sicurezza e durata nel tempo.
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Fasi
Progettazione
Progetto dello schema di drenaggio
Progetto dello schema di drenaggio

Lo studio tecnico della Mombrini mette al servizio del cliente oltre 60 anni di esperienza nello studio del tipo di scarico (lineare o pun-tuale), il calcolo delle superfici di competenza degli stessi ed il loro posizionamento; come vedete in fianco ne scaturisce un disegno che rappresenta l’andamento delle pendenze, tratteggiate poi an-che sul pavimento stesso determinandone l’andamento altimetrico.

Scelta del modello di drenaggio
Scelta del modello di drenaggio

Esiste un’ampia scorta del modello dei chiusini e delle canaline; nessuna scuola insegna la giusta scelta ma l’esperienza della Mombrini vi può guidare ricordando per ogni diversa destinazione d’uso del locale successi ed errori del passato.

Dimensione della rete di scarico
Dimensione della rete di scarico

Una volta scelto quanto sopra si può procedere al disegno, dimensionamento, quotatura e tipo di materiale da utilizzare per la fognatura “speciale”. Anche qui solo l’esperienza ha permesso alla Mombrini di darvi un supporto tecnico validissimo, sfruttando delle tabelle di calcolo differenziate per ogni settore alimentare.

Predisposizioni
Predisposizioni

La foto 1 mostra la predisposizione della fognatura in prossimità di un futuro chiusino, canalina o clean out, la foto 2 in prossimità di un pozzetto di ispezione. Ovviamente ci sono tutta una serie di particolari costruttivi che l’impresa edile deve preparare: ad esempio in prossimità delle baie di carico, delle bilance a pavimento, dei basamenti per eventuali macchinari, etc. per i quali l’ufficio tecnico della Mombrini è a disposizione per trovare la giusta soluzione.

Uso di pannelli sandwich
Uso di pannelli sandwich
Uso di pannelli sandwich
Uso di pannelli sandwich

Nel caso di utilizzo di pannelli sandwich come pareti divisorie e/o perimetrali, ci sono tre possibilità di posizionamento; la scelta della soluzione esatta dipende dalle condizioni termo-igrometriche dei locali, dallo schema delle pendenze e dal tipo di sguscia che si utilizzerà (infatti solo le soluzioni 1 e 2 consentono l’utilizzo di gusce anche da incasso, mentre la 3 obbliga all’utilizzo di gusce da appoggio).

Pavimentazioni
Controterra
Controterra

Si differenzia dalla stratigrafia classica per l’introduzione di uno strato isolante , si differenzia dalla 4 per l’introduzione di uno strato isolante. E’ il caso tipico di una cella a primo piano.

Controterra isolata
Controterra isolata

Si differenzia dalla pavimentazione classica perchè nella stratigrafia viene aggiunto uno strato isolante. È solitamente utilizzata per le celle al primo piano. 

Controterra monomassetto
Controterra monomassetto

È il caso tipico in cui si preferisce realizzare un solo sottofondo in calcestruzzo

Solaio Intermedio
Solaio Intermedio

Questo è il caso tipico di un pavimento a piano intermedio dove è fondamentale realizzare la guaina di impermeabilizzazione utilizzando gli opportuni accorgimenti in prossimità delle pareti e degli scarichi. 

Solaio intermedio isolato
Solaio intermedio isolato

Si differenzia dal solaio intermedio per l'introduzione di uno strato isolante. È il caso tipico di una cella al primo piano.

Celle a bassa temparatura
Celle a bassa temparatura

Per locali a temperature inferiori a -5° è necessario realizzare un vespaio Ventilato, opportunemnete collegato con l'esterno per evitare che l' umidità crei problemi di formazione di ghiaccio. 

Posa
Preparazione del piano di posa

Anche operazioni poco importanti possono contribuire al buon funzionamento di tutta la pavimentazione: il leggero risvolto del foglio di polietilene, i sormonti dei fogli di rete elettrosaldata e le nette interruzioni delle porzioni di getto, oppure l’utilizzo delle fibre polipropileniche strutturali, permettono infatti che le funzioni dei singoli strati vengano espletate al meglio. Inoltre la scelta dell’esecuzione del getto tipo “Fresco su Fresco”, dove la tiratura a staggia del calcestruzzo pastoso impedisce che l’acqua della miscela salga in superficie chiudendone i pori e danneggiando la capacità di aggrappo dell’allettamento delle piastrelle. Oppure la scelta di utilizzare il sottofondo con CLS armato e lavorato con CEMENTQUARZ, un prodotto esclusivo Mombrini per la posa “a colla” delle piastrelle. L’aggancio dell’armatura, la pallinatura e/o la fresatura sono operazioni la cui necessità sarà analizzata dai nostri tecnici.

Fuga larga
Posa delle piastrelle

Ecco la classica posa a “fuga larga” che da sempre ha caratterizzato questo pavimento. In questo caso l’esperienza dei posatori e la loro abilità è fondamentale per ottenere delle linee perfette ed ortogonali; senza utilizzare alcun distanziatore che rimane tra le piastrelle (le fatidiche crocette) ma lasciando le fughe vuote pronte per la stuccatura.

Giunto unito
Posa delle piastrelle

Nessuno ci credeva! Un pavimento alimentare senza fughe?! Ebbene sì! La Mombrini si vanta di aver inventato un pavimento alimentare “continuo” in piastrelle! Provate a far scorrere un carrello con ruote dure su questo pavimento e vi accorgerete come la Mombrini sia riuscita nell’impresa. Da oggi tutti quei locali che, vista la presenza di mezzi in movimento, venivano scartati dalla scelta della piastrella, possono contare su 18 o 20 mm klinker o di 14/15 mm di gres porcellanato industriale.

Fuga larga
Sigillatura del pavimento
Giunto unito
Sigillatura del pavimento

Si può considerare il punto più critico di ogni pavimentazione ma allo stesso tempo il punto di forza della tecnologia della ditta MOMBRINI. Eposystem (scheda tecnica dettagliata disponibile) è uno stucco a tre componenti per fugature antiacido di pavimenti in klinker o ceramica con caratteristiche di alta resistenza alle sollecitazioni del settore industriale, costituito da una base di resine epossidiche (comp. A), da uno specifico indurente amminico formulato (comp. B) e da una carica di quarzo vari-granulometrica miscelata secondo una curva di distribuzione che garantisce la compattezza ottimale dell’impasto. Eposystem si presenta con l’aspetto di sabbia umida di colore grigio, applicabile tramite cazzuolino da 12 cm nel caso della posa in fuga (con spatola speciale nel caso del giunto unito) e segue un processo di indurimento per reazione chimica nel giro di 6-8 ore senza apprezzabile ritiro. L’analisi delle variabili che determinano le caratteristiche del catalizzatore, la giusta miscela delle granulometrie di quarzo, l’impasto realizzato a piè d’opera, la stesura realizzata da operai specializzati, ed infine la pulizia tramite idoneo detergente con l’impiego di speciali macchinari per la preparazione dello straccio e per la rasatura a filo della fessura: ecco in sintesi le tappe di uno studio iniziato nel 1962 e sicuramente non ancora terminato.
Quanto detto sopra, vale ovviamente anche per la sigillatura delle fessure esistenti tra guscia di raccordo e pavimento, tra una guscia e l’altra, tra piastrella e chiusino ed anche per i pozzetti di ispezione.Le caratteristiche chimico-fisiche della resina epossidica sono tali da rendere ideale il pavimento in piastrelle anche per le condizioni di impiego più aggressive e quindi nei punti più critici, da dove spesso partono le infiltrazioni e di conseguenza i problemi più grossi.

Posa della guscia
Accessori

Nelle apposite fessure perimetrali si inserisce la guscia di raccordo, incollandola alla parete e seguendo la linea del pavimento, fornendo un senso di continuità tra l’orizzontale e il verticale. Si può eseguire la guscia nello stesso materiale del pavimento oppure del rivestimento utilizzando la versione smaltata.

Posa dei chiusini di scarico
Accessori

Gli alloggiamenti predisposti nel sottofondo vengono riempiti di malta e il chiusino viene “affogato” in maniera che rimanga pieno al di sotto. Dopo essere stato allineato con il tracciato del pavimento ed opportunamente ripulito è pronto per la sigillatura.
Da quanto detto potrebbe sembrare che il più grosso sia stato fatto; invece non è così. Infatti, se si escludono alcuni casi speciali come le celle a bassissima temperatura (-20°C/-40°C) oppure le stufe per le mortadelle (+120°C), la stuccatura che negli anni ha dimostrato la maggiore resistenza all’usura e agli aggressivi è sicuramente quella in resina sempre SE correttamente eseguita.

Posa del rivestimento
Accessori

Un discorso analogo a quello fatto per le caratteristiche della superficie del sottofondo può essere fatto per quel che riguarda la ruvidità dell’intonaco (se non si vuole ricorrere ad additivi speciali nei collanti) affinché l’aggrappo della base delle piastrelle sia ottimale.
Un semplice accorgimento permette di accelerare la posa e fornisce una verifica di orizzontalità di rivestimento: basta infatti interporre tra una piastrella e l’altra una corda dello spessore desiderato. La verticalità invece è garantita dalla verifica tramite filo a piombo dell’allineamento con la griglia modulare del pavimento. L’esperienza del posatore è comunque alla base dell’esito dell’applicazione.
La stuccatura delle pareti, rivestite in ceramica oppure in klinker smaltato con fuga di 4, 5, 6 oppure 8 mm, segue i criteri delle esecuzioni di tipo civile; infatti viene applicata tramite spatola di gomma e livellata perfettamente, affinché rispetti le normative vigenti e i controlli delle unità sanitarie locali, per i quali deve garantire le stesse prestazioni della mattonella lucida, ovvero la lavabilità, l’impermeabilità e l’imputrescibilità.

Posa del guard rail
Accessori

GR è un muretto paracolpi prefabbricato modulare ideale per raccordare senza spigoli vivi le pareti dei locali di lavorazione con il pavimento e dare loro un ottimo grado di protezione. È costituito da un pezzo monolitico di resina ottenuto per colata in uno stampo e può essere montato anche sopra un pavimento esistente senza opere di demolizione per l’incasso. Il fissaggio è realizzato tramite l’impiego di collanti e resine specifiche.
Nel caso della posa ad “incasso” è consigliabile installare i pezzi su un fondo preparato qualche millimetro più basso della mattonella in fianco.
Nel caso della posa sopra un pavimento esistente (anche non su piastrelle: resina, CLS, etc.) è preferibile stendere un collante sul piano di posa, mettere il Guard rail e poi pulire il materiale in eccedenza.

Certificazioni
EXAGRES fugato formato mm 120 x 245 18

Rilasciato da laboratorio del Centro Ceramico di Bologna

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EXAGRES unito formato mm 120 x 245 18

Rilasciato da laboratorio del Centro Ceramico di Bologna

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ABK SERIE FERRUM fugato formato mm 115 x 240 x 20

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ABK SERIE FERRUM unito formato mm 115 x 240 x 20

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