IL PAVIMENTO CERTIFICATO

Abbiamo già parlato (sezione progettazione), di come la funzionalità di un sistema di pavimentazione si correla direttamente agli elementi o strati funzionali che lo compongono; appare chiaro che solo un’attenta progettazione di questi elementi può portare ad avere un prodotto performante, ovvero che risponda ai requisiti che la sua destinazione prevede. In questa pagina vengono riassunti i risultati delle prove eseguite non sulla singola piastrella e sulla singola stuccatura ma su una porzione di pavimento “MOMBRINI” completa. Queste prove sono state effettuate dal laboratorio del Centro Ceramico di Bologna riguardo due caratteristiche molto importanti per il settore alimentare, come la scivolosità e l’assorbimento, che sono state certificate. Quindi, senza entrare in una analisi del modello di comportamento tecnologico della pavimentazione (da farsi ovviamente caso per caso) ci è sembrato opportuno riportare di seguito i dati di tale analisi.

SCIVOLOSITÀ (METODO B. C. R.)
La prova è stata effettuata usando lo strumento TORTUS® misuratore del coefficiente di attrito dinamico tra un elemento scivolante e la superficie di prova. Le superfici sottoposte a prova sono state preventivamente pulite con acetone.

Condizioni operative:

velocità di avanzamento (mm/s)

17

carico applicato all'elemento
scivolante (g):

200

Campione: KLINKER INDUSTRIALE AVORIO";

Elemento scivolante
Condizione della superficie di prova
Coefficiente di attrito medio
(µ)

Gomma

asciutta

0,69

Gomma

bagnata

0,62

Cuoio

asciutta

0,70

Campione: KLINKER LARSTONE";
Campione: KLINKER INDUSTRIALE AVORIO";

Elemento scivolante
Condizione della superficie di prova
Coefficiente di attrito medio
(µ)

Gomma

asciutta

0,76

Gomma

bagnata

0,47

Cuoio

asciutta

0,65

VALORE RICHIESTO (D.M. 14 GIUGNO 1989 - N° 236 PAR. 8.2.2.): µ = 0,40VALORE DI RIFERIMENTO (B.C.R. Rep. CEC. 6/81)

µ<=0,19

Scivolosità pericolosa

0,20 <=µ<= 0,39

Scivolosità eccessiva

0,40<= µ<= 0,74

Scivolosità soddisfacente

µ>=0,75

Scivolosità eccellente

 IMPERMEABILITÀ DEI GIUNTI
La prova è stata effettuata mantenendo a contatto per ventiquattro ore con la superficie del giunto i seguenti agenti macchianti in soluzione acquosa:
– blu di metilene (UNI EN 122);
– permanganato di potasssio (UNI EN 122);
– tintura di iodio (pr. ISO 10545.7);
– verde cromo (pr. ISO 10545.7);
– lucido da scarpe nero (CSTB Cahier 1905);
– olio di arachide (CSTB Cahier 1905);
La pulizia è stata effettuata conformemente ai metodi previsti da pr. ISO 10545.7. La superficie dei giunti è stata poi esaminata visivamente in luce perpendicolare di intensità pari a 300 lux.
RISULTATI: sulle superfici dei giunti non sono risultate visibili tracce di macchie persistenti.

Campione: KLINKER INDUSTRIALE AVORIO";